Italiani e videogiochi: qualche dato
Nel 2018, gli italiani hanno speso circa 1,7 miliardi di euro in videogiochi, e si stima che in Italia una persona su due giochi abitualmente sul proprio tablet, smartphone, computer o console, confermando l’andamento positivo in corso ormai da diversi anni su tutti i segmenti del settore. In Italia ci sono 17 milioni di giocatori, e tra questi i videogiocatori che utilizzano i dispositivi mobile come smartphone e tablet sono oltre 10,1 milioni (fonte: ricerca AESVI 2018). Al contrario di quanto si possa pensare, non solo i più giovani giocano: i giocatori sono equamente distribuiti fra i 6 e i 64 anni di età.

Il fenomeno è talmente rilevante che il mondo delle organizzazioni si sta avvicinando sempre più a questi linguaggi. Alcune imprese stanno già sperimentando la gamification e i serious games come strumenti per migliorare l’engagement, con una particolare attenzione rivolta all’esterno (al cliente).

L’indagine

Per comprendere al meglio la situazione attuale della gamification all’interno delle aziende italiane, ci proponiamo di mappare le esperienze già svolte e di intercettare l’interesse delle aziende a investire in progetti game-based nei prossimi anni, nonché a comprendere come i nuovi trend tecnologici possano integrarsi con le logiche di gioco.

L’indagine quali-quantitativa si compone di:

  • una survey rivolta a chiunque abbia attivato, o possa attivare, progetti di employee gamification (funzioni HR, innovazione, comunicazione interna, sales…). Il questionario online è disponibile al sito enterprisegamification.it.
  • oltre venti interviste semistrutturate a interlocutori provenienti da aziende medio-grandi. Le interviste completano il quadro d’insieme favorendo una riflessione più approfondita.

La raccolta dati si concluderà per fine settembre – inizio ottobre. A seguire verrà pubblicata la ricerca e i suoi risultati.