Credo che in un qualunque progetto, l’idea e l’energia comunicativa, la visione e la condivisione, siano inscindibili.

Cosa ti spinge a fare il lavoro che fai?

Non potrei fare altro, forse non saprei fare altro. Scrivere e poi costruire eventi è sempre stato il mio richiamo della foresta. Non è un lavoro, sono io.

Quali sono i comportamenti/le azioni che rendono visibile il tuo why?

Credo che in un qualunque progetto, l’idea e l’energia comunicativa, la visione e la condivisione, siano inscindibili. Faccio quello che faccio innanzitutto perché mi scappa di farlo, e poi mi vien voglia di giocarmelo, di raccontarlo, di espanderlo con gli altri. Vorrei sempre essere “usato” da altri.

Immagina di essere uscito un attimo da una riunione. Cosa vorresti che gli altri dicessero di te e del tuo modo di affrontare il lavoro?

Non sono particolarmente interessato né agli elogi né alle critiche. Vorrei che ci fosse sempre un processo di arricchimento reciproco, vorrei che altri prendessero quel che ho ideato e lo declinassero nella loro lingua. Vorrei ritrovare un’ora dopo il mio progetto più forte di come l’ho lasciato.