In questa chiave, trovo spunti interessanti nell'intervento di Sheryl Sandberg - Chief Operating Officer di Facebook- a TED 2010. Un "classico" ancora molto valido perché nasce dall'esperienza personale, descrive situazioni concrete, propone soluzioni pur restando non dogmatico.

Ecco alcuni punti chiave tratti dallo speech che possono aiutarci a supportare la leadership al femminile.

1. Sedersi al tavolo

A volte le donne esitano a farsi avanti, a mettere in mostra il loro contributo e i risultati ottenuti, a "sedersi al tavolo delle decisioni"; questa modalità low profile, tuttavia, in molti casi risulta penalizzante, perché riduce le opportunità di ottenere sponsor e ingaggi importanti. Serve maggiore consapevolezza delle risorse personali, per cogliere e creare le giuste opportunità di visibilità.

2. Il successo ha un costo

In termini di piacevolezza ancor prima che di scelte personali. Studi scientifici dimostrano che una donna di successo suscita maggior resistenze di un uomo, ad esempio se è assertiva viene vissuta come arrogante, dura, antipatica insomma. Gli stereotipi in questo campo sono ancora vivi, e allontanarsene è difficile. Che fare? Essere consapevoli del tema, accettare di non piacere a tutti, mantenere un buon equilibrio personale e un senso delle priorità personali.  

3. La carriera è un percorso avventura

La carriera è un percorso avventura, non una scala. Si tratta di un assioma ormai valido per tutti, e centrale per le donne che cercano l'equilibrio su misura tra lavoro e scelte personali. Con un vantaggio: sulla scala, tutto ciò che è dato vedere è il "lato B" di chi sta più in alto, il percorso avventura offre un panorama decisamente più interessante. 

4. Non andarsene prima del tempo

O meglio, continuare a farsi avanti. A volte le donne rinunciano a incarichi impegnativi "in preparazione al momento" in cui decideranno di fare un figlio, spesso con anticipo di anni. Lo fanno per rendere più soft il periodo del congedo e più facile il ritorno, ma paradossalmente ottengono l'effetto contrario, perché quando dovranno tornare al lavoro rischiano di trovarsi in una posizione poco stimolante che rende ancora più frustrante stare lontane da casa e dai figli.

5. Rinunciare al mito di fare tutto

E se lo suggerisce la COO di Facebook possiamo pensarci... È la base del time management efficace: sapere come usiamo il nostro tempo e fare scelte consapevoli.

"We hold ourselves back in ways both big and small, by lacking self-confidence, by not raising our hands, and by pulling back when we should be leaning in." (S. Sandberg)

6. Fare network

Fare network per confrontare esperienze, ottenere supporto, essere più resistenti alla fatica e alle frustrazioni.

E a questo proposito, qualche spunto in più viene da un recente intervento italiano: Paola Bonomo - Investor Angel e Non-executive Director - a Tedx Verona parla dell'importanza di curare prima di tutto il proprio ambiente di lavoro, prestando attenzione al modo in cui le tematiche di genere vengono trattate, anche nelle battute e nelle scelte quotidiane, chiedendo il contributo e il supporto di tutti i colleghi, uomini e donne.

E voi, quali storie avete da raccontare, quali ingredienti di successo da condividere?