Sono agli inizi. La prima volta che ho sentito parlare di gamification è stato poco tempo fa. Dai banchi universitari Roberta Migliori (il nome vi dice qualcosa?) mi ha dato una cornice di riferimento entro cui collocare i video di campagne marketing che sbucano di tanto in tanto sulle bacheche dei social. Sono entrata nel mondo della gamification attraverso un’esercitazione del corso di Comunicazione d’Impresa, che mi ha permesso di conoscere Annalisa Galardi e di arrivare in Wingage come stagista.

Ho trascorso qui due mesi, che sono valsi quanto un corso in università. Ho imparato tanto e ricevuto stimoli per migliorare. Nell’ambito del mio tirocinio mi sono dedicata alla fase finale di Enterprise Gamification Meter, la prima indagine italiana sull’impiego della gamification per l’employee engagement. Ho supportato il team nell’elaborazione dei dati ottenuti dalla ricerca quantitativa e qualitativa e nella stesura del report. Mi sono occupata anche della diffusione sui social network dell’indagine e dell’evento ad essa dedicato.

In questi mesi ho cercato di informarmi e formarmi sul tema addentrandomi nella sua vastità. Ho letto libri e blog. Mi sono imbattuta in alcune esperienze che mi hanno particolarmente affascinata. Tra queste c’è quella messa in atto da Knab, una banca belga, che ha creato un percorso gamificato per i propri dipendenti dell’area del contact center con lo scopo di aumentarne le competenze e le conoscenze. Oltre all’obiettivo formativo, però, Knab ha anche studiato un modo per permettere un incremento di salario legato alla performance di gamification dell’utente.

Il dipendente del contact center deve sviluppare tre caratteristiche: capacità, conoscenza ed energia. I comportamenti vengono valutati sulla base dei KPI, dell’integrazione della Knowledge Base e della soddisfazione dei clienti raggiunti. Sono compresi, inoltre, riconoscimenti e badge per skills aggiuntive. I punteggi accumulati da ciascun utente si integrano in una classifica, in modo tale da poter confrontare il proprio avanzamento con quello degli altri giocatori e salire di categoria, accedendo a missioni e quiz sempre più complessi. Knab ha coniugato l’innovazione formativa e la comunicazione interna dell’azienda con lo strumento della gamification, in un sistema strutturato e perfettamente integrato. Inoltre recentemente l’impianto è stato arricchito nel desk-service dell’azienda Knab.

Casi come questo mi affascinano e mi spingono a volerne sapere sempre di più. Wingage ha messo il turbo alla mia voglia di imparare e di mettermi in gioco (in tutti i sensi!). Ringrazio dell’esperienza, sperando che questo non sia un addio ma un arrivederci.